Non c’è grafica senza contrasto! Mi ripeteva spesso un mio vecchio insegnante.

Nelle arti grafiche esistono alcune semplici regole di base, che se rispettate, consentono a chiunque di realizzare un prodotto visivo di buona qualità.

Queste regole sono universali e non è necessario essere dei grafici provetti per metterle in pratica.

In questo articolo desidero porre l’attenzione su una di queste regole, a mio parere, la più importante, quella del “Contrasto”.

Cos’è il contrasto in grafica?

La parola contrasto evoca da subito l’idea di scontro o di forte attrito, in grado di suscitare grandi emozioni, positive o negative, quasi mai indifferenza.

Ma cosa c’entra tutto questo con la grafica?

Nelle arti visive, capita la stessa cosa, anche se il contrasto in questo caso non proviene da uno scontro, analogamente riesce a suscitare forti emozioni, che ci attraggono e non ci lasciano indifferenti.

In ogni sua rappresentazione, al pari di una scienza esatta, il contrasto è misurabile,

  • non è un entità astratta,
  • non è questione di gusto,
  • non è soggettivo,
  • non è un idea.

Il concetto del contrasto nelle arti grafiche è assimilabile idealmente a quanto appena descritto.

Quindi una pagina grafica risulterà più gradevole se accostiamo un testo piccolo ad una foto grande, oppure un disegno grande a due foto più piccole, o ancora il bianco e il nero, il rosso e il giallo, e via dicendo.

Se accostiamo tra loro due forme grandi, non facciamo altro che sottrarre contrasto, lo spazio visivo si riduce, si appiattisce, e non restituisce emozioni.

Quanti tipi di contrasto esistono?

Esistono molti tipi di contrasto, quindi troviamo il contrasto in pittura, scultura, architettura, fotografia, pubblicità, ecc…

Lungi da me di fare un trattato tecnico sulla questione, voglio prendere in esame 3 tipologie di contrasto, che ritengo possano essere utili e messi in atto da chiunque:

  • il colore,
  • il testo,
  • le forme.

Il contrasto nel colore

Il colore (o cromia) rappresenta l’aspetto visivo che forse meglio rappresenta il concetto di contrasto, se vogliamo realizzare una grafica di impatto, è utile fin da subito scegliere dei colori che contrastano bene tra di loro, evitando, se possibile, rischiose vie di mezzo, che, se mal gestite, possono dare scarsi risultati.

Sembra banale ma quasi mai viene applicato.

Il contrasto nel testo

E’ possibile ottenere il contrasto utilizzando caratteri o font con caratteristiche diverse, ma mi raccomando mai più di due contemporaneamente, potrebbe rivelarsi una pessima idea.

Quindi potete accostare un carattere light a uno strong, oppure un carattere con le grazie a uno lineare, come ad esempio un carattere Times New Roman e una font Futura.

Potete utilizzare il titolo in Times e il testo corrente in Futura, o anche viceversa.

Notate che il titolo per creare contrasto deve essere sufficientemente grande, non usate vie di mezzo, la differenza di volume tra titolo principale e il testo deve poter essere evidente e marcata.

Il contrasto nelle forme

Infine possiamo ottenere contrasto attraverso le forme. Un disegno grande vicino a uno piccolo, due disegni piccoli vicini a uno grande, e via dicendo, basandosi su questo semplice principio potete ottenere ottimi risultati nelle vostre pubblicazioni.

Queste semplici regole, apparentemente banali, si basano su principi di base, riconosciuti e consolidati, e possono essere messi in opera da chiunque, ogni qualvolta si abbia la necessità o il desiderio di realizzare una pagina grafica per la stampa o per il web.

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